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La Scuola delle Arti del Teatro dei 99 rappresenta un’istituzione di eccellenza nel panorama della formazione artistica italiana. La sua storia, iniziata nel 1990 e evolutasi attraverso importanti tappe fino ad oggi, testimonia l’impegno e la passione nel promuovere l’arte e la cultura. Questa guida esplora le diverse facce della scuola, dai corsi offerti alle collaborazioni istituzionali, fino alle opportunità che offre ai suoi allievi.

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Spettacoli

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TU LA CONOSCI GAIA?

Raccontare il nostro pianeta come se fosse un organismo vivente, Gaia appunto. Questa è la base dello spettacolo che si articola tra monologhi, brevi scene dialogate, spezzoni di canzoni, coreografie e coinvolgimento del pubblico a piccole messe in scena. La storia del nostro pianeta come la storia
di un individuo, con un nome: Gaia, appunto. Non si tratta di un’idea nuova, ed anzi l’immagine di Gaia ha popolato molti ambiti, dalla fantascienza underground degli anni ’70 ad alcune visioni new age, ma è stata anche una
sorta di parola – slogan con la quale definire il complesso reticolo di relazioni ed equilibri su cui si basa la salute del nostro pianeta, inteso come un individuo composto di individui: noi, gli animali, il regno vegetale. Spettacolo a tema ambientale realizzato anche in attuazione dell’obiettivo 11.4 dell’Agenda 2030

Ideazione e regia Loredana Errico
testi di Paolo Logli
adattamento di Sandro Argentieri
in scena due attori / performer

NON AL DENARO,
NON ALL ‘AMORE NÉ AL CIELO
STORIE DI LIBERTÀ SECONDO FABRIZIO DE ANDRÉ

In un periodo costellato di ogni genere di problemi: guerre, pandemia, clima, ambiente, l’uomo è sempre più portato a costruire muri e creare divisioni, vincolando così la sua vita a una prigione in cui si rinchiude. La storia del Suonatore Jones, secondo la visione di Fabrizio De Andrè che attinge dal genio di E.L. Masters nella sua Antologia di Spoon River, ci vuole riportare a saper godere della vita in tutti i suoi aspetti, vivendola con uno sguardo “altro” per poterla concludere col sorriso, “e nemmeno un rimpianto” ; oppure si pensi a Bocca di Rosa che fa dell’amore senza limiti e senza confini la mission della sua vita, o anche il Pescatore, al quale non interessa sapere chi ha difronte, ma, nella più evangelica delle azioni, sazia col pane e il vino anche un assassino, segno di un Amore in grado di superare la nostra fragile seppur bella umanità. La poetica di Fabrizio de Andrè vista attraverso gli occhi e l’arte di diversi artisti: tre arti, tre generazioni per una poetica unica e immortale.

con Debora Caprioglio
Ideazione e coreografie Loredana Errico
Testi a cura di Paolo Logli

ESSERE LUIGI PIRANDELLO

Un viaggio tra sogno e realtà nei meandri del teatro
Due personaggi fuoriusciti dall’immaginazione dell’autore o forse due persone con tendenze alla mitomanìa o semplicemente i due attori che mettono in scena l’ennesimo spettacolo di Pirandello. In ogni caso un viaggio nella vita e nella mente dello scrittore siciliano alla scoperta dei suoi meccanismi di creazione teatrale, attraversando alcune delle sue più famose commedie: Questa sera si recita a soggetto; Cecè; Il giuoco delle parti; L’uomo dal fiore in bocca; Non si sa come; in un ambiguo equilibrio tra sogno e realtà, finzione e verità, in una continua disputa tra realtà e apparenza, natura e forma.

Elaborazione drammaturgica di Andrea Fugaro
Con Fausto Morciano, Andrea Fugaro
Produzione 2023 Teatro dei 99

GLI ARISTOGATTI

L’allestimento utilizzerà delle proiezioni e i giovani artisti performer – tutti di erà compresa fra i 6 e gli 11 anni – cantano dal vivo accompagnati dall’ensemble musicale del Conservatorio Casella; le coreografie sono di Loredana Errico, la preparazione teatrale di Sandro Argentieri, la preparazione vocale del Maestro Alberto Martinelli.

Direzione Artistica Loredana Errico
Regia di Alessandro Di Giulio – Bernstein School of Musical Theater di Bologna
Adattamento di Sandro Argentieri
Musica dal vivo a cura del Conservatorio A. Casella

LA NOTTE DELLA STELLA
DI FRANCO MARULLI CO-PRODUZIONE 2021 TEATRO DEI 99 – AMICI DELLA TRANSUMANZA

Un percorso emozionale evocativo ma anche concreto in cui lo spettatore verrà immerso, tramite le performance artistiche, nelle atmosfere della Transumanza fatte di nostalgia, lavoro, fatica, complicità, condivisione, riposo, attese, speranze. Il tutto mentre in scena un pastore dei nostri tempi prepara il formaggio che verrà degustato al termine della performance in segno di condivisione.

Direzione artistica Loredana Errico
Testi Franco Marulli

FUTURI REMOTI
Uno spettacolo per danza, musica, silenzi, parole ed immagini.

Interprete è la compagnia del Teatro dei 99, composta di giovani quasi esclusivamente aquilani. Si intende offrire la più ampia possibilità al pubblico ed agli artisti in palco di condividere i contenuti dello spettacolo, che sono al tempo stesso elaborazione del terribile vissuto del 6 aprile 2009 a L’Aquila ma soprattutto rappresentano la volontà di rinascita, dove speranza e determinazione giocano un ruolo fondamentale. La ricostruzione e la rinascita passano anche attraverso progetti culturali di un consistente spessore artistico. L’anima dello spettacolo FUTURI REMOTI, pièce corale in cui danzatori, immagini, parole, silenzi e musica si fondono per dar vita alla speranza, risiede nel fare memoria di questo dramma ed esorcizzandolo allo stesso tempo. FUTURI REMOTI spera di lasciare un segno in ciascuno spettatore e conta sulla sensibilità di ognuno per diffondere l’universale messaggio di solidarietà indispensabile per una concreta rinascita socio-culturale.

MEMORIA E IDENTITÀ
Cantieri dell’Anima
è una testimonianza di possibilità cantierabili

Il messaggio forte e positivo è lanciato per dare un significativo contributo alla “rinascita” delle aree colpite dal sisma; le coreografie originali sono completate ed arricchite dalla lettura in palco di alcuni stralci di testo tratti dal libro “Nulla andrà perduto” di Mons. Giovanni D’Ercole. “I cantieri dell’anima”, quelli della nostra ricostruzione interiore, prima che materiale rappresentano l’occasione, l’opportunità di poter andare oltre; oltre il dolore, oltre la materialità, ri-costruendo insieme, artisti e spettatori, un tessuto spirituale personale e collettivo. Il primo passo verso l’attuazione di questo messaggio è rappresentato dalla “condivisione” e dall’”unione” di intenti e di forze. Le giovani generazioni che custodiscono la memoria e rappresentano la nostra identità futura, sono il cardine dell’intero progetto, infatti è per questo che il tutto è affidato alla compagnia del Teatro dei 99 under 35.

DIVERSI MA IN FONDO UGUALI
STORIE DI MASCHERE E PERSONAGGI

Attraverso lo svolgimento di un processo piuttosto particolare, Pinocchio (il giudice), Capitan Spaventa (il gendarme) e Pulcinella (l’accusato) vogliono rappresentare in modo leggero il clima che si viveva alla fine degli anni 40 in Italia, dove erano state da poco promulgate le leggi razziali. A Pulcinella viene riscontrato essere “sospetto di natali, nello specifico: ebreo”, mentre il giudice Pinocchio è sempre più a disagio nel suo ruolo, poiché capisce l’assurdità di una tale accusa, ed è incalzato da Capitan Spaventa, che invece vorrebbe il povero Pulcinella “in gattabuia prima che il sole tramonti”. A risolvere la situazione ci pensa il Grillo Parlante, il quale spinge Pinocchio ad un “atto di coraggio”: ribellarsi al sistema sbagliato e aiutare Pulcinella. Così il povero accusato può finalmente essere liberato, mentre Capitan Spaventa resta con le pive nel sacco. La diversità, la paura dell’altro, sono temi di scottante attualità. Che siano ebrei, migranti, o semplicemente persone che non riconosciamo “simili” a noi, le dinamiche sono sempre le medesime. Con questo spettacolo vogliamo provare a dare un’interpretazione sì giocosa, ma anche efficace, per far passare il messaggio “siamo tutti uguali”: un’affermazione tanto scontata, quanto troppo spesso dimenticata. Un altro modo per comunicare in maniera efficace coi bambini e i ragazzi è l’utilizzo di personaggi a loro familiari: Pulcinella, Pinocchio, il Grillo Parlante, Capitan Spaventa.

FRANCESCO

Recital sulla vita di San Francesco dedicato alla famiglia dell’ordine francescano e a tutti gli uomini e le donne del nostro tempo. Seguendo le riflessioni di Papa Francesco, siamo “Fratelli Tutti”.

di Loredana Errico
Interprete Fausto Morciano

IL BATTITO DELLA TERRA

Una performance / concerto densa di atmosfere e di emozioni in cui la sperimentazione e la contaminazione di nuovi linguaggi musicali evolvono in sonorità inedite…. dalle danze del Mediterraneo ai suoni del deserto, dai ritmi del reggae alle sonorità jazz, il tutto affidato ai virtuosi percussionisti dell’Ensemble ideato e diretto da Maurizio Trippitelli.

Concerto – spettacolo a cura di Loredana Errico con
Maurizio Trippitelli Percussion Ensemble
Special guest dall’isola di Gorée: Moustapha Mbengue e Ismaila Mbaye
Coreografie di Loredana Errico

BERNARDINO DA SIENA
SANTO DELLA PACE

Nel clima attuale in cui riemergono conflitti dalla portata europea, coinvolgendo popolazioni che nulla hanno da spartire con l’azione di alcuni capi, il messaggio di Bernardino e del sermone XXVI «De christiana religione» è quanto mai attuale. Bernardino in un decalogo già nel XV secolo segnalò gli effetti di tanta demenza: 1) justitiae interitus; 2) bellorum suscitatio et fomentum; 3) destructio patrium; 4) stultitia summa et consummata; 5) iniqua crudelitas; 6) pestilens malum; 7) multiplicatio scelerum; 8) fidei abnegatio et prodition contra Christum; 9) impenitens culpa et damnatio sempiterna, 10) silentium orationum ecclesiasticarum. Nel quadro dei festeggiamenti 2023, relativi al santo senese che ha voluto morire tra le braccia di un confratello (Giovanni da Capestrano), raggiungendolo a L’Aquila dove erroneamente pensava di trovarlo, il Teatro dei 99 produce uno spettacolo teatrale intendendo non solo essere di monito contro ogni forma di divisione ma ricondurre le genti a dare, di nuovo, valore alla famiglia, all’educazione, alla sobrietà contro il materialismo diffuso, al rispetto contro ogni forma di bassezza legata al denaro, alla preghiera, al Nome di Gesù contro ogni forma di eresia e abuso, a Maria regina e modello di madre. La voce narrante condurrà l’uditorio a conoscere i fatti centrali della vita del santo dalla nascita alla morte, seguendolo anche nelle missioni, negli scontri con gli umanisti dell’epoca e negli incontri con figure di spicco di Sancta Romana Ecclesia.

NEL CUORE DI PIETRO

Fatti e delle vicende che portarono Pietro da Morrone al Soglio pontificio, alla istituzione della Perdonanza, al suo più grande atto d’amore verso la Chiesa e l’Umanità intera. I popoli hanno bisogno di essere consolati dal Perdono. Papa Celestino V ha precorso la storia e ha lasciato per l’Aquila un segno perenne di una caratteristica del cuore di Dio: il PERDONO! Ciascun aquilano ha una grande responsabilità: essere “Porta Santa” della MISERICORDIA! La Perdonanza è una “intuizione pastorale” di straordinaria portata sia nell’ambito religioso che nella dimensione sociale. L’arte del perdono evita che i conflitti si infettino e degenerino in cancrene relazionali. Ciò è vero per una comunità cristiana ma anche per quella civile. La medicina che cura tutti i mali, anche sociali, si può esprimere con un semplice asserto “crescente Perdonanza più viva fratellanza”. Proprio la “lezione” della Perdonanza è l’anima che guida la ricostruzione della Città dell’Aquila destinandola ad un luminoso avvenire, visitato da Dio e ammirato dagli uomini. Pietro da Morrone, semplice ed umile monaco che ha vissuto di spiritualità su questa terra, ha fatto un grande regalo alla Chiesa e alla storia dell’umanità!

Ideazione regia e coreografie Loredana Errico
Con l’amichevole partecipazione della Schola Cantorum San Sisto

PENSIERIE PAROLE
UN OMAGGIO A LUCIO BATTISTI

È un omaggio a Lucio Battisti che il Teatro dei 99 dedica al cantautore riconosciuto da tutti punto di riferimento del panorama musicale italiano.
Una produzione giovane che mette in campo la multidisciplinarietà come punto di forza per rendere un omaggio originale e inedito a Lucio Battisti.
Lo spettacolo offre al pubblico spunti di riflessione e momenti di allegria; ciascuno spettatore potrà aggiungere, così, un tassello al proprio puzzle sulla ricerca del senso della vita! Pensieri, parole, immagini, suoni, gesti costituiranno il viaggio che artisti e pubblico faranno insieme attraverso arrangiamenti originali, coreografie, sketch e tanta buona musica.

Ideazione e regia di Loredana Errico
Arrangiamenti di Emanuele Castellano
Coreografie di Loredana Errico

LE PIÙ BELLE EMOZIONI DEL CINEMA
IN CONCERTO

Suoni di percussioni, di legni e di metalli sottolineano il racconto del cinema. Protagonisti della tensione, dell’evocazione, del thriller. Padroni del ritmo spesso più dei violini, a cui è affidato il compito di raccontare i grandi moti del cuore. Suoni che echeggiano danze tribali, scenari esotici, a volte
semplicemente la scansione delle emozioni e del tempo. Questo sono le percussioni nel cinema: il metronomo dei sentimenti. In una grande serata di musica, parole, coreografie, racconteremo il ruolo
indispensabile degli strumenti a percussioni nella narrazione cinematografica. Si dice che il cinema sia una grande fabbrica di sogni, e di certo la musica ha il suo ruolo nell’alimentarli e nel farli crescere. Ma in questa serata li metteremo in scena e li cavalcheremo, certi del potere magico della parola e
del pentagramma, capaci di farci incantare dalle coreografie e dai codici armonici della danza, in un percorso in cui ognuna delle muse decide di omaggiare l’ultima, la più giovane, quella che le comprende tutte. Il cinema.

Ideazione di Loredana Errico
Voce narrante Andrea Fugaro
con il Maurizio Trippitelli percussion ensemble
Schola Cantorum San Sisto e Corale L’Aquila
Coreografie di Loredana Errico

CAVALIERI NELLA TEMPESTA

Fausto Morciano legge JIM MORRISON con Alessio Pinto alla chitarra. Una cerimonia, un rituale caotico, che ha come nucleo centrale un sacrificio, un’uccisione, un assassinio. Chi uccide chi? Perchè? C’è un testimone, c’è l’arma del delitto, mentre il paesaggio intorno si popola di mostri, dei estrane creature che danzano al ritmo di una musica mai udita. Leggere le poesie di Jim Morrison significa entrare in una storia, in un racconto che ha un fine: il risveglio, lo shock, la provocazione :l’apertura
delle porte, come dicevano i DOORS. La forza della parola, che si nutre di Blake, di Rimbaud, di Nietsche e di tutta la potenza visionaria dell’anima di Morrison è sufficiente per catapultarci in questo magico mondo parallelo e farci vivere questo rito di passaggio da cui uscire rigenerati, con una nuova
speranza, non prima però, di essere passati attraverso la prova dura e violenta, se necessario, della visione.

Produzione 2020 Teatro dei 99

CARO LUCIO TI SCRIVO
OMAGGIO A LUCIO DALLA

Lo spettacolo è un omaggio ad uno dei più innovativi, versatili ed estrosi interpreti della canzone italiana. Una serie di album pubblicati fra gli anni 70 e 80 ha impresso una svolta decisiva nel panorama musicale italiano. Il Teatro dei 99 con la sua Band, due danzatori, quattro cantanti, rende omaggio a questo grande artista reinterpretandone alcuni brani che, unitamente a coreografie originali, immagini e parole, daranno vita ad un emozionante viaggio. L’intento è offrire una serata che lasci un segno in ciascuno spettatore contando sulla sensibilità di ognuno per diffondere l’universale messaggio di pace, amore e solidarietà indispensabile per una concreta rinascita socio-culturale del territorio aquilano.

Ideazione, regia Loredana Errico
Band del Teatro dei 99
Voce narrante Andrea Fugaro

BIANCO, GIALLO, VERDE E BLU PRENDITI CURA DEL MONDO ANCHE TU!
SPETTACOLO DIDATTICO

spettacolo teatrale composto da Video, Letture animate, storie e quiz accompagnate da canto e danza che ne arricchiscono il linguaggio, il cui obiettivo è la sensibilizzazione sulle buone pratiche della raccolta differenziata e sulle tematiche ambientali. Un messaggio per un’ecologia del territorio che parta dal pensiero e dalle azioni responsabili. Il teatro e l’educazione possiedono finalità comuni: da un lato la pedagogia mette al centro dell’azione educativa la persona con tutte le sue potenzialità da sviluppare; dall’altro il teatro persegue lo stesso obiettivo attraverso attività che stimolano lo sviluppo della creatività e la comunicazione. Lavorare sui rifiuti attraverso uno spettacolo fa diventare la rappresentazione scenica uno strumento di stimolo e di avvicinamento ai contenuti proposti che saranno, volendo, approfonditi in un secondo momento, in classe con gli insegnanti. Il linguaggio dello spettacolo è ludico-emotivo, e coinvolge i ragazzi cercando di stimolare una maggiore consapevolezza del tema rifiuti/riciclo/riuso, per poi ottenere dei cambiamenti a livello comportamentale. Lo spettacolo rappresenta un evento che suscita curiosità e interesse: esso è per i ragazzi un evento “eccezionale”, una proposta “diversa” e per questo efficace. Lo spettacolo aiuta i bambini a divenire consapevoli che l’ambiente che li circonda è un bene prezioso, per la cui conservazione è importante anche la loro collaborazione. Le tematiche dello spettacolo sono: Il concetto di rifiuto – L’abbandono dei rifiuti – Il riuso/riutilizzo La riduzione (attraverso il riuso) – La cultura del recupero – I rifiuti di ieri e i rifiuti di oggi – La raccolta differenziata – La discarica – Il Centro di raccolta – Le bio-plastiche -I micro raee

Ideazione e Regia Loredana Errico e Sandro Argentieri
In scena due Attori/Performer

SAN MASSIMO
MODELLO E TESTIMONE DI FEDE PER I GIOVANI D’OGGI

Il progetto che proponiamo è un percorso teatral – musicale che si snoda attraverso la storia e la cultura della città dell’Aquila e di una parte del suo comprensorio, portandoci alla scoperta di una delle figure più importanti della sua storia: San Massimo d’Aveja. Il Recital è una creazione originale che si avvale dei testi curati dalla Prof.ssa Stefania Di Carlo (cfr nota) che si basano su una “Passio” ossia su un testo storico. Il lavoro fatto per mettere in scena il Recital Teatral-musicale trae origine da un lavoro scientifico pubblicato ed esposto in un convegno scientifico, ossia da un articolo che compara varie versioni della medesima Passione e ne riporta per la prima volta la traduzione in lingua italiana, Uno spettacolo per danza, musica, silenzi, parole con interpreti prestigiosi del panorama internazionale come Edoardo SIRAVO, Fausto Morciano, Andrea Fugaro. A completamento del cast, il Teatro dei 99, dà spazio e voce anche a giovani aquilani come Emaniele Castellano e Sandro Argentieri . L’intento è lasciare un segno in ciascuno spettatore contando sulla sensibilità di ognuno per diffondere l’universale messaggio di pace, amore e solidarietà indispensabile per una concreta rinascita socio-culturale del territorio aquilano.

Ideazione, regia Loredana Errico
Testi Prof.ssa Stefania Di Carlo
Voce Narrante Edoardo Siravo
Prefetto Fausto Morciano
San Massimo Andrea Fugaro
Canto Sandro Argentieri
Coreografie Loredana Errico
Pianoforte Emanuele Castellano
Produzione 2021 – Teatro dei 99